L'Onda portante
Data pubblicazione:
martedì 02 giugno 2009
Ammetto candidamente di aver appreso della nascita di
Google Wave da un quotidiano generico e di
non essere stato abbastanza informato sul Google I/O per venire a conoscenza del
prodotto in tempi più appropriati per una persona come me che lavora nel campo del
ICT. Per rimediare a questa brutta figura, mi sono rivisto due volte in
meno di un giorno il video della technical preview che si trova su Youtube
e che ho incorporato più avanti nel post (vi consiglio anche di
dare una occhiata al keynote della
conferenza , è illuminante).
Su internet la notizia ha naturalmente fatto molto rumore: lo spettro delle voci
va dagli entusiasti per partito preso, ovvero i fanatici di Google a ogni costo,
agli scettici per nulla colpiti da questo annuncio. Normalmente io faccio parte della seconda categoria,
ma questa volta devo dire di essere passato molto velocemente dalla parte degli
entusiasti, ma non per partito preso.
Nel resto del post cercherò
di spiegarvi il perché.
[Continua...]
Star Trek 2.0
Data pubblicazione:
domenica 10 maggio 2009
La strada è stata lunga, non c'è dubbio, ma quando mi sono seduto in poltrona
al cinema, mi è sembrata che tutta l'attesa non fosse durata se non un minuto.
Naturalmente avete capito che mi sto accingendo a recensire e commentare il
nuovo film di Star Trek diretto dall'ormai ubiquo
J.J. Abrams e costruito dall'affiatato team
che lo segue in tutte le produzioni.
Come tutti probabilmente sapete ,questo film è stato chiamato al difficile
compito di risollevare le sorti del franchise di Star Trek non solo per
quanto riguarda gli introiti monetari, ma anche per il gradimento presso i fans.
La sfida era (ed è ancora) enorme e il risultato merita una analisi un poco
approfondita, qui di seguito.
[Continua...]
Sicurezza? Un armadio aperto
Data pubblicazione:
domenica 19 aprile 2009
Ci sono azioni apparentemente causali, normali e innocue che, a volte, mi accendono
in testa una lampadina quando meno me lo aspetto. Questa mattina stavo guardando
casualmente fuori dalla finestra quando ho notato un furgone in parcheggio (parcheggio,
più o meno... diciamo mollato alla bell'e meglio sulle strisce pedonali, ma l'inciviltà
non è l'oggetto del post). Sul tetto vedo due scale a pioli gialle e, nonostante
la mancanza di insegne, deduco dalla sua dotazione standard che si tratti di un
mezzo di Telecom Italia. Ne esce un tecnico di mezza età, con sigaretta, borsetta
a tracolla e foglietto in mano, forse la stampa di una chiamata di assistenza tecnica.
Dotazione standard del tecnico medio, insomma. Si avvicina alla colonnina che sta
davanti a casa, la apre e collega al sua cuffia a un permutatore, evidentemente
per testare il funzionamento della fonia su una linea, forse per una nuova installazione,
forse per un guasto. Dopo pochi minuti il tecnico se ne va senza senza fare niente
di particolare e per questo impiego un paio di minuti a capire che cosa avesse attirato
la mia attenzione, evidentemente a un livello subconscio.
[Continua...]
Green IT, andiamo oltre
Data pubblicazione:
domenica 15 marzo 2009
Negli ultimi anni è diventata pratica comune lasciare i Personal Computer sempre
accessi (giorno, notte e fine settimana), non solo a casa, ma anche (e soprattutto)
nelle azienda. Per quanto possa essere una semplificazione per alcuni aspetti (come
vedremo fra poco), questa policy rappresenta anche uno spreco evidente. Non
solo fa consumare energia elettrica in maniera quasi del tutto inutile, ma contribuisce
in maniera rilevante all'inquinamento ambientale, specialmente per i Paesi che si
servono di energia da fonte fossile (Italia in testa).
[Continua...]
Atlantis, arrivederci e addio
Data pubblicazione:
domenica 08 febbraio 2009
I lettori appassionati di fantascienza sapranno senza dubbio che la serie
Stargate Atlantis si è conclusa all'inizio di gennaio con il finale della
quinta stagione che ha segnato il traguardo del 100° episodio, oltre al finale
di serie, come detto.
Premetto che io non ho ancora visto l'ultima stagione della serie – FOX in
Italia ha da poco concluso la quarta stagione – ma si è fatto un gran parlare
delle serie, proprio perché il finale ha aperto il tempo dei bilanci, vorrei
quindi approfittarne anch'io per commentare lo show.
[Continua...]
Blog
Layout CSS, gioie e dolori
07/11/2008 10.22.00
Ovviamente non è la prima volta che progetto è realizzo un sito internet, è
la prima volta, però, in cui ho deciso di utilizzare un layout già
preconfezionato e di concentrarmi sul contenuto.
Per chi non lo sapesse esistono molti siti che offrono layout web basti su file
CSS già bell'è pronti, con una grafica già tutta disegnata: vanno solo scaricati
i relativi file, referenziati nelle pagine web e incasellati con le opportune
classi nei fogli di stile. Si presume che questo permetta di evitare di
costruire da zero interi siti, spesso esteticamente poco gradevoli e di
dedicarsi al contenuto più che altro.
Non è tutto oro quello che luccica, come ho di recente scoperto.
Il mio primo progetto importante è stato
www.lucamauri.com, in quel caso, non me
la sono sentito di usare un layout creato da altri, perché mi sentivo in dovere
di fare una cosa che fosse mia e basta, anche e soprattutto nello stile
(c'è anche da dire che quando ho iniziato il progetto, i layout CSS non erano
così facilmente disponibili né così eleganti come oggi). Ho impegnato settimane
di lavoro e continuamente apporto piccole modifiche nel tentativo di raggiungere
una forma che sia gradevole da vedere, poco invasiva, poco pesante, semplice da
programmare e di conseguenza da mantenere. Per il sito che state visitando, non
volevo ricreare la ruota, o reinventarmi un layout magari simile a quello che
avevo già realizzato è ho deciso quindi di fare il grande salto e di affidarmi a
un layout già pronto.
Per mia natura non mi fido delle soluzioni "non c'è problema" -
ovvero quelle che i commerciali delle Aziende tendono a vendere ai clienti senza
conoscere le difficoltà tecniche a volte nascoste - nella loro accezione più
vasta. Di conseguenza non credevo per niente che un layout preconfezionato
potesse effettivamente essere scompattato e usato tout-court. Per prima cosa va
detto che questi layout normalmente consistono in uno o più file CSS e alcuni
files HTML che servono da esempio impiegando le classi del file CSS. Ovviamente
ognuno avrà bisogno di aggiungere qualche tipo di classe personalizzata, quindi
si stratta come subito di far convivere diversi file CSS usando le opportune
direttive di importazione. Secondariamente , in caso di siti statici è
necessario creare tutte le pagine necessarie copiando da quella di esempio, in
caso di pagine dinamiche, come ad esempio quelle basate su PHP o .NET, bisogna
invece integrare il contenuto statico con quello dinamico e, eventualmente,
mettere anche in atto tecniche di mastering, separando in maniera opportuna la
pagina master dalle sue figlie.
Questo solo per quanto riguarda la parte prettamente tecnica.
Rimane la parte estetica: sarà molto difficile trovare un layout che sia
esattamente adatto allo scopo che abbiamo pensato, quindi spesso ci si
trova a scaricare dei layout pensando poi di poterli modificare per i propri
scopi. Si scopre presto, però, che i layout già pronti sono calibrati in maniera
molto precisa per essere accattivanti così come sono: sono rimasto molto stupito
di come anche piccoli cambiamenti abbiano modificato radicalmente l'estetica di
un layout che fino a pochi minuti prima sembrava bellissimo. Ho dovuto fare più
di una prova per trovare uno schema che fosse non solo bello in origine, ma che
non perdesse la propria personalità con piccole modifiche. Alla fine ce l'ho
fatto, o perlomeno penso di esserci riuscito, ma alla fine non solo ho
effettuato modifiche per adattare il layout alle mie esigenze, ma anche per
rimediare a incongruenze visive che si erano generate di conseguenza. Insomma
una cosa per niente facile.
Questa entry del blog, oltre a essere la prima prova, serve solo a raccogliere
un po' dei pensieri sparsi che ho fatto in questi giorni sui layout CSS ed è per
forza di cose solo introduttiva. Ritorneremo senz'altro sull'argomento in
maniera più approfondita nei prossimi giorni.
Libri, che soddisfazione!
25/12/2008 22.11.00
Non è un caso che questa entry riporti la data di Natale: il nostro primo
libro, infatti, è stato prima di tutto un regalo. Sì, esatto, ho scritto
libro, non un fascicoli di fogli tenuto insieme da una copertina con colla a caldo o
qualcosa di simile: intendo un libro vero.
Lo abbiamo sperimentato per la prima volta sulla nostra pelle, ma si tratta di
un servizio che da oggi offriamo a tutti i clienti.
Per molte persone, scrivere un libro è rimasto un sogno nel cassetto, per
anni, qualcuno in passato ha realizzato il sogno, altri non ci sono riusciti,
per vari motivi.
La tecnologia moderna,semplificando la composizione così come
la produzione di stampe digitali di alta qualità, estende al grande pubblico la
possibilità di mettere nero su bianco - in questo caso, letteralmente - le proprie passioni.
Il nostro primo volume è un libro fotografico: lo abbiamo affrontato
soprattutto con
molta curiosità, a diversi livelli. Curiosità di sapere quanto sarebbe stato
difficile, di scoprire se saremmo stati in grado di realizzare un prodotto
professionale e, non ultimo, di stabilire se questo esperimento poteva diventare
un servizio da offrire su larga scala.
Il risultato è stato più che soddisfacente: la qualità del prodotto finito può
fare tranquillamente concorrenza a libri di Editori commerciali di grandi
dimensioni, il nostro apporto creativo è stato, a detta delle persone che hanno
valutato il prodotto, assolutamente all'altezza.
Per questo motivo, da questo momento Mauri Service offre ai propri clienti la
possibilità di sottoporci manoscritti, bozze o anche solo materia prima come
fotografie e di avere in cambio una volume completo a un prezzo concorrenziale.
A richiesta è anche possibile avere un libro completo di codice ISBN. siamo
certi che questo nuovo servizio sarà ben accolto dai nostri clienti e ci
permetterò, di nuovo, di migliorare la nostra offerta.