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GeekLOG

A special kind of blog

Dopo il grande successo dei BLOG, contrazione di webLog, ovvero una o più pagine personali che ognuno può aggiornare e riempire come un diario elettronico, anch'io mi sono lanciato nell'avventura,ma in una maniera originale.
Per prima cosa questo non è un blog uguale a tutti gli altri, ma ho cercato di dargli un tocco personale, partendo dal nome, infatti l'ho chiamato gLog, GeekLOG, il log dei Geek, dei fanatici della tecnologia

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sabato 26 dicembre 2009, 12:03

I pochi lettori affezionati di questo blog sanno che la mia tendenza assolutistica mi porta spesso a scrivere sopra i massimi sistemi piuttosto che di cose comuni o accadimenti personali.
In questo post mi sento di fare uno strappo alla regola per celebrare un importante risultato dell'amico Maurizio Collu. A chi non conoscesse il personaggio, consiglio una visita al suo sito web dove scoprirete i suoi interessi e qualche cosa della sua brillante carriera scientifica.
In questo post, tuttavia, desidero rendere pubblico omaggio a un importante traguardo che ha raggiunto pochi giorni fa: la pubblicazione di un suo articolo sulla prestigiosa rivista della Royal Society.

La Royal Society of London for the Improvement of Natural Knowledge - questo il suo nome per intero - è una organizzazione che esiste per promuovere un gruppo di discipline accademiche scientifiche. Si tratta probabilmente della più antica Società di questo tipo tutt'ora esistente. Solo per fare qualche esempio sulla sua eminenza, ricordo che uno dei suoi presidenti è stato Isaac Newton mentre la persona che attualmente ricopre la carica è Martin Rees.
Sulle due serie (che si occupano di matematica, fisica, ingegneria e biologia) della Proceedings of the Royal Society hanno collaborato negli anni personaggi di assoluta eccellenza come P.A.M. Dirac, W. Heisenberg, J.C. Maxwell, E. Rutherford e E. Schrödinger.
[Continua...]


giovedì 24 dicembre 2009, 11:44

In questi giorni, le pagine dei quotidiani sono piene delle solite discussioni vuote sul maltempo, sui disagi, sulla prevenzione e sulle soluzioni. In sostanza una montagna di chiacchiere su argomenti che domani saranno vecchi e che ricominceremo a trattare in maniera identicamente uguale alla prossima nevicata, senza naturalmente aver fatto un passo in avanti nel frattempo. Insieme a queste polemiche, a volte troviamo vere e proprie perle di saggezza. Sul Corriere della Sera di oggi, leggo a pagina 11 che negli Stati Uniti l'uso del sale contro il gelo è bandito.
Incredibile, mi dico, chissà quale tecnologia avanzata avranno studiato gli USA per far fronte a una tale piaga. Leggo quindi il trafiletto e ci penso sopra.
Risulta in prima istanza che il sale sia dannoso per la vegetazione e per gli animali. In effetti, penso, aumentare la salinità all'interno del corpo porta problemi vari dovuti alla errata attività osmotica che deve lavorare per abbassare la concentrazione salina con il rischio di uno squilibrio elettrolitico. Per quanto l'allarme mi sembri un po' esagerato, sicuramente la cosa ha un senso.
Come hanno risolto il problema in America? L'articolo dice con la brine: una mistura di cloruro di sodio e acqua.
Bene ragioniamoci sopra un attimo.

Quando ho letto l'articolo la prima volta era mattina abbastanza presto, quindi le mie facoltà mentali erano probabilmente ancora in sofferenza per il risveglio. Tuttavia cerco di concentrarmi e mi convinco che sì, il Cloruro di Sodio è un composto chimico con formula NaCl. Formula che dovrebbe essere familiare a tutti, infatti persino il mio cervello addormentato capisce che si tratta del comune sale da cucina.
Riassunto fino a questo punto: gli USA risolvono il problema del sale usando... il sale!
Geniale, si vede che noi italiani siamo proprio indietro!
[Continua...]


martedì 02 giugno 2009, 18:21

Ammetto candidamente di aver appreso della nascita di Google Wave da un quotidiano generico e di non essere stato abbastanza informato sul Google I/O per venire a conoscenza del prodotto in tempi più appropriati per una persona come me che lavora nel campo del ICT. Per rimediare a questa brutta figura, mi sono rivisto due volte in meno di un giorno il video della technical preview che si trova su Youtube e che ho incorporato più avanti nel post (vi consiglio anche di dare una occhiata al keynote della conferenza , è illuminante).
Su internet la notizia ha naturalmente fatto molto rumore: lo spettro delle voci va dagli entusiasti per partito preso, ovvero i fanatici di Google a ogni costo, agli scettici per nulla colpiti da questo annuncio. Normalmente io faccio parte della seconda categoria, ma questa volta devo dire di essere passato molto velocemente dalla parte degli entusiasti, ma non per partito preso.
Nel resto del post cercherò di spiegarvi il perché.

Prima di tutto è opportuno che inviti i più curiosi di voi a vedere il video della presentazione. Per quanto breve, meno di una ora e mezzo, è organizzata molto bene e da una panoramica completa di Wave, per quanto possibile in così poco tempo.
Fate molta attenzione alle parole con cui Vic Gundotra - Vice President Engineering di Google - annuncia la presentazione: «yesterday we promised you a surprise for this morning... and this morning Google will surprise you».
Siamo avvisati...
[Continua...]


domenica 10 maggio 2009, 23:52

La strada è stata lunga, non c'è dubbio, ma quando mi sono seduto in poltrona al cinema, mi è sembrata che tutta l'attesa non fosse durata se non un minuto. Naturalmente avete capito che mi sto accingendo a recensire e commentare il nuovo film di Star Trek diretto dall'ormai ubiquo J.J. Abrams e costruito dall'affiatato team che lo segue in tutte le produzioni.
Come tutti probabilmente sapete ,questo film è stato chiamato al difficile compito di risollevare le sorti del franchise di Star Trek non solo per quanto riguarda gli introiti monetari, ma anche per il gradimento presso i fans. La sfida era (ed è ancora) enorme e il risultato merita una analisi un poco approfondita, qui di seguito.

Nonostante le numerose e continue smentite, da un po' di tempo si era ragionevolmente sicuri che il film fosse l'ennesimo reboot ovvero il riavvio di una serie partendo dalle sue premesse storiche, ma senza troppo curarsi del pregresso di storie accumulate negli anni. E' stato fatto per Batman e anche per Superman , per citare due esempi illustri e recenti; Star Trek, obiettivamente, era un candidato perfetto per il giro successivo.
Dalle prime indiscrezioni e dichiarazioni, sembrava che gli sceneggiatori avrebbero sfruttato alcune parti non raccontate della storia iniziale della saga per fare un prequel della Serie Classica, ma con il passare delle settimana e e con l'infittirsi delle discussioni e interviste, divenne alla fine chiaro che in realtà la strada verso cui si andava era il reboot puro e semplice, eventualmente tenendo buona solo la parte di storia precedente la nascita di Kirk, essenzialmente la serie Enterprise.
[Continua...]


domenica 19 aprile 2009, 23:12

Ci sono azioni apparentemente causali, normali e innocue che, a volte, mi accendono in testa una lampadina quando meno me lo aspetto. Questa mattina stavo guardando casualmente fuori dalla finestra quando ho notato un furgone in parcheggio (parcheggio, più o meno... diciamo mollato alla bell'e meglio sulle strisce pedonali, ma l'inciviltà non è l'oggetto del post). Sul tetto vedo due scale a pioli gialle e, nonostante la mancanza di insegne, deduco dalla sua dotazione standard che si tratti di un mezzo di Telecom Italia. Ne esce un tecnico di mezza età, con sigaretta, borsetta a tracolla e foglietto in mano, forse la stampa di una chiamata di assistenza tecnica. Dotazione standard del tecnico medio, insomma. Si avvicina alla colonnina che sta davanti a casa, la apre e collega al sua cuffia a un permutatore, evidentemente per testare il funzionamento della fonia su una linea, forse per una nuova installazione, forse per un guasto. Dopo pochi minuti il tecnico se ne va senza senza fare niente di particolare e per questo impiego un paio di minuti a capire che cosa avesse attirato la mia attenzione, evidentemente a un livello subconscio.

Senza esserne del tutto cosciente, infatti, mi ero accorto di una cosa curiosa: il tecnico aveva aperto e chiuso l'armadio con una MANIGLIA! Ovvero con un piccolo pomello a rotazione senza nessuna chiave, lucchetto o perno: in sostanza l'armadio della TI è esposto così al pubblico ludibrio, non c'è nessun tipo di sicurezza. Non solo il primo teppista che passa di lì potrebbe decidere di aprirlo e strappare qualche cavo a caso, ma soprattutto chiunque altro potrebbe accedervi con intenzioni ben peggiori.
[Continua...]


domenica 15 marzo 2009, 22:02

Negli ultimi anni è diventata pratica comune lasciare i Personal Computer sempre accessi (giorno, notte e fine settimana), non solo a casa, ma anche (e soprattutto) nelle azienda. Per quanto possa essere una semplificazione per alcuni aspetti (come vedremo fra poco), questa policy rappresenta anche uno spreco evidente. Non solo fa consumare energia elettrica in maniera quasi del tutto inutile, ma contribuisce in maniera rilevante all'inquinamento ambientale, specialmente per i Paesi che si servono di energia da fonte fossile (Italia in testa).

Il calcolo della corrente sprecata è presto fatto, almeno a grandi linee: moltiplicate il numero di macchine nella vostra organizzazione per le ore notturne in cui non si lavora sommate alle ore inutili nel fine settimana e per la potenza consumata. Otterrete così il lavoro in kWh sprecato che non solo pagate, ma che fate pagare all'ambiente. La potenza impegnata da un personal computer è un fattore che varia in maniera molto ampia a secondo delle condizioni, ma per un calcolo approssimativo 60W potrebbe essere una cifra ragionevole. Un calcolo più accurato, naturalmente richiede una analisi più approfondita delle componenti hardware de del loro comportamento nel corso della giornata.
[Continua...]


domenica 08 febbraio 2009, 22:24

I lettori appassionati di fantascienza sapranno senza dubbio che la serie Stargate Atlantis si è conclusa all'inizio di gennaio con il finale della quinta stagione che ha segnato il traguardo del 100° episodio, oltre al finale di serie, come detto.
Premetto che io non ho ancora visto l'ultima stagione della serie – FOX in Italia ha da poco concluso la quarta stagione – ma si è fatto un gran parlare delle serie, proprio perché il finale ha aperto il tempo dei bilanci, vorrei quindi approfittarne anch'io per commentare lo show.

Atlantis è stato il primo spin-off di SG-1, una serie partita in sordina alla fine degli anni '90, ma che poi ha raggiunto una tale popolarità da diventare lo show di fantascienza più longevo della televisione americana e da meritare ben due spin-off, il secondo dei quali, Stargate Universe, partirà molto probabilmente nel dopo l'estate 2009. Secondo molti commentatori, Atlantis ha rappresentato una variazione sul tema rispetto a SG-1: di nuovo una serie ambientata principalmente in una base (lo SGC in SG-1 e la Città in Atlantis) da cui i protagonisti partono ogni episodio attraverso lo Stargate per esplorare i mondi delle rispettive galassie (la Via Lattea e la galassia Pegaso). In effetti è evidente che Atlantis è simile sì a SG-1, ma molto più simile alle ultime stagioni, piuttosto che alle prime. Con il tempo, infatti il franchise di Stargate si è progressivamente mosso da storie orientate quasi esclusivamente all'esplorazione di pianeti tramite lo Stargate, a episodi con un respiro più ampio, incentrate su alleanze, intrighi e politica fino a guerre su scala galattica e addirittura transgalattica. L'apparizione di astronavi terrestri (la Prometeus nella sesta stagione di SG-1, in particolare) ha simbolicamente dato il via al cambiamento. Atlantis porta questo concetto all'estremo, non per niente proprio in questa serie gli episodi ambientati nello spazio si moltiplicano, così – di nuovo – come le astronavi terrestri e quelle aliene. Gli episodi e Camelot e Be All My Sins Remember'd e sono due lampanti esempi di questa transizione in SG-1 e in Atlantis.
A differenza di SG-1, Atlantis ha impiegato molte meno tempo a raggiungere alti livelli negli episodi: mentre la prima serie ha necessitato un paio di stagioni di rodaggio prima di uscire dal vicolo cieco di episodi quasi tutti uguali dal punto di vista strutturale, Atlantis ci ha mostrato subito una certa varietà e maturità. Entrambe queste caratteristiche hanno ovviamente tratto beneficio da tutta la storia, le innovazioni e i personaggi mostrati in 8 anni da SG-1 e, a mio avviso, Atlantis ne ha approfittato in maniera più che buona. Atlantis appare infatti sempre "connesso" con il resto del franchise e con l'attualità del mondo reale: il SGC, il IOA hanno un ruolo importante, così come la politica nazionale e le relazioni internazionali che gli USA hanno con le altre potenze mondiali.
[Continua...]


venerdì 11 aprile 2008, 22:37

Già altre volte mi è capitato di trattare questo argomento, ma il pressappochismo dei giornalisti nostrani è una fonte inesauribile di stupore e tristezza. Questo volta lo spunto per la scrittura di questa entry viene da un articolo a firma di Dacia Maraini apparso sul Corriere della Sera del 8 aprile scorso.
L'articolo tratta in maniera approssimativa l'argomento energia e scorie nucleari. Vi evito un riassunto e vi rimando direttamente alla versione integrale pubblicata sul sito.
Qualunque lettore dotato di buon senso e di un minimo di preparazione scientifica, può evidenziare le numerose imprecisioni e leggerezze presenti nel pezzo.

Tuttavia si presume che un articolo di questo tipo, pubblicato in un quotidiano ad ampia distribuzione si rivolga a un pubblico di ampio respiro. Dovrebbe quindi spiegare i concetti in maniera semplice e rigorosa. Ma sembra che questo succeda raramente: in questa come in altre occasioni, le opinioni personali di una scrittrice sono state pubblicate come dati di fatto, cosa che non è.
Mi sono sentito in dovere di far presente le mie osservazioni alla redazione del Corriere e ho quindi spedito la lettera che riporto qui di seguito:
[Continua...]


sabato 19 gennaio 2008, 00:14

Normalmente questo blog non tratta di argomenti di pura attualità, ma in questo caso la situazione è tanto grave da avermi colpito molto e, dopo fiumi di inchiostro versati in molti casi a sproposito, mi sono deciso a mettere anche la mia opinione nero su bianco.
Dal titolo è abbastanza ovvio che mi sto riferendo alla violenta controversia nata dalla prevista visita del Papa alla Università della Sapienza di Roma all'inaugurazione dell'anno accademico. In molti hanno partecipato al dibattito sui giornali e sulla TV, ma mi sembra che pochissimi abbiano effettivamente colto nel segno del problema, spero di riuscire a farlo io qui di seguito.

Prima di tutto dobbiamo dire che la faccenda inizia alla fine del 2007 con l'invito del Papa da parte del Rettore dell'Università: Subito dopo sono seguite alcune proteste del tutto pacate tra cui quella molto nota dei 67 docenti che hanno esposto le loro perplessità in una lettera. Il vero e proprio caso, però è sorto recentemente grazie ai soliti giornalisti che hanno amplificato le proteste studentesche, queste molto meno pacate.
[Continua...]


venerdì 07 dicembre 2007, 23:15

Mai come in questo momento, l'argomento Energia Nucleare è all'ordine del giorno delle discussioni economiche, politiche, scientifiche e, fortunatamente, anche ecologiche. L'aumento vertiginoso del tenore di vita della popolazione terrestre viaggia di pari passo con il suo consumo di energia, per questo motivo l'energia nucleare si pone come soluzione relativamente semplice e abbondante. Nel nostro Paese il problema è sentito in maniera più forte per i vari motivi citati dai media ormai fino alla nausea. A tutti i livelli, anche in Italia, si è tornato a parlare di ricerca nucleare, di acquisizione di tecnologia e di sviluppo. Purtroppo esistono persone che si oppongono a questa scelta e che cercano di denigrarla facendo leva sulle paure irrazionali condivise e proponendo al suo posto soluzioni 'naturali' vendute come risolutive.

E' di poche settimane fa la nascita del sito www.20annisenza.org: sito creato dalla Federazione Nazionale dei Verdi per promuovere la nota iniziativa tenutasi a Roma il 10 Novembre. In questo sito si glorifica la 'battaglia' di 20 anni fa in cui i Verdi hanno 'sconfitto' il nucleare come se fosse una conquista di portata storica. In effetti si tratta di una tragedia di proporzioni spaventose.
Per prima cosa ricordiamo brevemente i tre quesiti referendari (tutti e tre abrogativi) presentati ai votanti nel 1987. Il primo si riferiva la diritto di veto di una amministrazione locale sulla autorizzazione allo costruzione di una centrale elettronucleare sul proprio territorio: per evitare l'effetto NIMB lo Stato aveva la facoltà di obbligare un Comune ad accogliere la struttura con le relative indennità economiche. Abrogando questa norma, di fatto, ogni Sindaco poteva e può opporsi in maniera definitiva alla costruzione di una centrale. Il secondo quesito annullava i contributi di compensazione erogati a un ente locale per la costruzione di un impianto nucleare. Il terzo voto poteva proibire all'Enel di partecipare alla costruzioni di impianti nucleari all'estero.
Tutti e tre i quesiti hanno raggiunto un ampia percentuale di voti a favore dell'abrogazione, il primo ha di fatto immobilizzato la costruzione di nuove centrali, in quanto è evidente che nessun Sindaco di città o paese si imbarcherebbe in una impresa del genere sapendo che una parte dei propri elettori (non sempre maggioritaria, ma sicuramente 'rumorosa') si opporrebbe strenuamente. La terza decisione è stata del tutto disattesa, in quanto l'Enel (con lungimiranza) partecipa eccome alla produzione di energia elettronucleare all'estero, sperando ovviamente  di poter usare questo know-how in un futuro in Italia.

[Continua...]

Fogli B/NPagine: 1 2 3 4 5 6 7 | Gear B/N Risultato del processo !123!OK OK
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«Yeah, I did. And then I remembered you liked the train station, too.
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Michael Vaughn
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L'effetto Tunnel Quantistico, tra le altre cose, permette fusione nucleare spontanea in molti corpi.
E' stato calcolato che una ipotetica pietra lasciata imperturbata per un lungo periodo, diventerebbe una massa di ferro (raggiungendo così lo stato di minima energia) in 101500 anni.

Regge (1995)

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