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20 anni senza ragione

venerdì 07 dicembre 2007 23:15

Mai come in questo momento, l'argomento Energia Nucleare è all'ordine del giorno delle discussioni economiche, politiche, scientifiche e, fortunatamente, anche ecologiche. L'aumento vertiginoso del tenore di vita della popolazione terrestre viaggia di pari passo con il suo consumo di energia, per questo motivo l'energia nucleare si pone come soluzione relativamente semplice e abbondante. Nel nostro Paese il problema è sentito in maniera più forte per i vari motivi citati dai media ormai fino alla nausea. A tutti i livelli, anche in Italia, si è tornato a parlare di ricerca nucleare, di acquisizione di tecnologia e di sviluppo. Purtroppo esistono persone che si oppongono a questa scelta e che cercano di denigrarla facendo leva sulle paure irrazionali condivise e proponendo al suo posto soluzioni 'naturali' vendute come risolutive.

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E' di poche settimane fa la nascita del sito www.20annisenza.org: sito creato dalla Federazione Nazionale dei Verdi per promuovere la nota iniziativa tenutasi a Roma il 10 Novembre. In questo sito si glorifica la 'battaglia' di 20 anni fa in cui i Verdi hanno 'sconfitto' il nucleare come se fosse una conquista di portata storica. In effetti si tratta di una tragedia di proporzioni spaventose.
Per prima cosa ricordiamo brevemente i tre quesiti referendari (tutti e tre abrogativi) presentati ai votanti nel 1987. Il primo si riferiva la diritto di veto di una amministrazione locale sulla autorizzazione allo costruzione di una centrale elettronucleare sul proprio territorio: per evitare l'effetto NIMB lo Stato aveva la facoltà di obbligare un Comune ad accogliere la struttura con le relative indennità economiche. Abrogando questa norma, di fatto, ogni Sindaco poteva e può opporsi in maniera definitiva alla costruzione di una centrale. Il secondo quesito annullava i contributi di compensazione erogati a un ente locale per la costruzione di un impianto nucleare. Il terzo voto poteva proibire all'Enel di partecipare alla costruzioni di impianti nucleari all'estero.
Tutti e tre i quesiti hanno raggiunto un ampia percentuale di voti a favore dell'abrogazione, il primo ha di fatto immobilizzato la costruzione di nuove centrali, in quanto è evidente che nessun Sindaco di città o paese si imbarcherebbe in una impresa del genere sapendo che una parte dei propri elettori (non sempre maggioritaria, ma sicuramente 'rumorosa') si opporrebbe strenuamente. La terza decisione è stata del tutto disattesa, in quanto l'Enel (con lungimiranza) partecipa eccome alla produzione di energia elettronucleare all'estero, sperando ovviamente  di poter usare questo know-how in un futuro in Italia.

E' evidente che questi referendum non bandivano assolutamente l'energia nucleare in Italia, tuttavia i quesiti vennero proposti al pubblico poco dopo l'incidente accaduto a Cernobyl, quindi una combinazione di disinformazione, impreparazione e panico collettivo, portò prima una gran parte dei cittadini a votare Sì e poi a interpretare questo voto (non certo definitivo) come una volontà di totale rinuncia al nucleare.
Venti anni dopo che cosa succede? L'Italia ha perso la capacità tecnica nel campo nucleare (quando, ricordiamo, negli anni '50 era la terza potenza mondiale nel nucleare civile), il Paese ha sprecato soldi per smantellare centrali perfettamente funzionanti, i nostri politici non hanno il coraggio di affrontare il problema delle scorie nucleari (preferendo ignorare il problema, invece di risolverlo, come si potrebbe fare) e infine spendono miliardi per importare energia inquinante da paesi instabili e energia pulita (nucleare) da nostri vicini come al Francia.
Tutti gli studi scientifici dimostrano che il nucleare è una fonte molto abbondante, contrariamente a quanto dicono molti. Molti puntano il dito sul fatto che le scorte di Uranio, è vero, dureranno 60 anni ancora, ma questo calcolo non prende in considerazione un grande progresso tecnologico, quello dei Reattori Autofertilizzanti che sono in grado di rigenerare il materiale nucleare per il proprio stesso consumo. A parte un costo elevato e una tecnologia acerba (ma del tutto solida), i reattori di questo tipo potrebbero fornire energia per un tempo misurabile in centinaia di anni.
La fonte nucleare è anche affidabile, di nuovo contrariamente a quanto si pensa comunemente: nella sua storia pluridecennale ha subito molti meno incidenti e ha provocato molti meno morti di qualsiasi altra attività energetica umana. Chi di voi sta pensando a Chernobyl dovrebbe prima di tutto leggere questo rapporto dell'organizzazione Mondiale della Sanità e considerare poi il fatto che quello che si definisce 'incidente' è stato in effetti un malfunzionamento provocato deliberatamente da un gruppo di tecnici impreparati e incompetenti lasciati a presidiare un reattore nucleare costruito e gestito con tecniche obsolete.
Una centrale elettronucleare è anche economica: a parte l'alto costo iniziale per la costruzione dell'impianto, il costo del carburante è irrilevante e la durata dell'impianto è notevole: tutti questi dati sono dimostrati con fatti senza andare troppo lontano, ma guardando semplicemente la bolletta dei nostri cugini francesi.
Infine, le scorie nucleari. Questi, come ogni altro tipo di rifiuti, per loro stessa definizione, rappresentano un potenziale pericolo ambientale, ma non un problema insormontabile. Attualmente esistono tecniche che ci permettono di ridurre la produzione di isotopi a lunga emivita rispetto a quelli a tempo di dimezzamento breve direttamente nel reattore nucleare. Inoltre esistono tecniche collaudate per lo stoccaggio su scala geologica delle scorie. Naturalmente non vuol dire che tutto questo sia semplice, ma può essere fatto con un impatto ambientale minimo.

Ad ogni modo, dopo questa breve digressione nel mondo nucleare, come pretendono i personaggi di 20AnniSenza di risolvere il problema energetico senza ricorrere al nucleare?
Semplice, con i pannelli solari!
Certo cosa c'è di più naturale del sole? Apparentemente niente, a parte forse il fatto che la nostra stella è un meraviglioso esempio di reattore a fusione nucleare e, molto meno prosaicamente, non è abbastanza. Punto.
E' vero che il sole ci inonda tutti i giorni di radiazioni energetiche (che, per inciso, non sono innocue anche se pochi se ne ricordano) ma questa radiazione va catturata (cosa impossibile di notte e difficile con cielo coperto), trasformata (un processo a bassa efficienza e molto costoso a causa della tecnologia sofisticata necessaria) e infine usato (come calore oppure energia elettrica). L'energia solare è un bene prezioso e va sfruttato in tutti i modi possibili, infatti è ottima l'idea che permette alla famiglie di installare pannelli solari e di vendere o comprare energia elettrica dalla rete quando è in eccesso o in difetto, ma non illudiamoci. Questa fonte può contribuire per qualche punto in percentuale sul fabbisogno energetico di una nazione industrializzata, ma niente di più, il contributo del nucleare è di tutt'altro peso. Proporre di sostituire uno con l'altro, come pretendono i signori Verdi, sarebbe come un vegetariano che sostituisce una bistecca di carne con un chicco di riso, dicendo che sta rimpiazzando un alimento 'cattivo' con un o 'buono', senza considerare quanto dell'uno e dell'altro. Ovviamente oltre che di qualità si tratta anche di quantità: molti commentatori mistificano la prima cosa e nascondono la seconda.
Sempre nello stesso sito, vengono riportati commenti di personalità illustri come Piero Pelù e Alex Britti, che vengono ovviamente preferiti agli scienziati per esprimere opinioni sull'argomento.

Onestamente a volte mi pare di vivere in una Candid Camera: ma veramente vogliano risolvere i nostri problemi (non solo energetici) in questa maniera?
Forse è il momento di uscire dal nostro mondo fatato fatto di idee secondo cui l'Italia è il paladino mondiale dell'energia pulita e che il Paese potrà vivere a lungo e in salute solo con l'energia solare, con le biciclette, senza produrre rifiuti e spargendo fiori per le strade.
Il nostro mondo moderno fatto di tecnologia e comodità richiede ricerca scientifica e grande onestà intellettuale, nascondere la testa sotto la sabbia non serve a niente, spargere disinformazione come fanno i signori del sito sopracitato, invece, è semplicemente criminale.
E' notizia recente che Enel è entrata a far parte di un consorzio che sta progettando e costruendo un reattore EPR in Francia: è bello scoprire che il buon senso non è del tutto morto e qualcosa si sta muovendo nella direzione del realismo.

Calendario B/N Postato il: 2007-12-07 11:15 | Gear B/N Identificativo articolo: 114 | Gear B/N Risultato del processo: OK

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L'effetto Tunnel Quantistico, tra le altre cose, permette fusione nucleare spontanea in molti corpi.
E' stato calcolato che una ipotetica pietra lasciata imperturbata per un lungo periodo, diventerebbe una massa di ferro (raggiungendo così lo stato di minima energia) in 101500 anni.

Regge (1995)

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