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GeekLOG
A special kind of blog

Dopo il grande successo dei BLOG, contrazione di webLog, ovvero una o più pagine personali che ognuno può aggiornare e riempire come un diario elettronico, anch'io mi sono lanciato nell'avventura,ma in una maniera originale.
Per prima cosa questo non è un blog uguale a tutti gli altri, ma ho cercato di dargli un tocco personale, partendo dal nome, infatti l'ho chiamato gLog, GeekLOG, il log dei Geek, dei fanatici della tecnologia

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venerdì 11 aprile 2008, 22.37

Già altre volte mi è capitato di trattare questo argomento, ma il pressappochismo dei giornalisti nostrani è una fonte inesauribile di stupore e tristezza. Questo volta lo spunto per la scrittura di questa entry viene da un articolo a firma di Dacia Maraini apparso sul Corriere della Sera del 8 aprile scorso.
L'articolo tratta in maniera approssimativa l'argomento energia e scorie nucleari. Vi evito un riassunto e vi rimando direttamente alla versione integrale pubblicata sul sito.
Qualunque lettore dotato di buon senso e di un minimo di preparazione scientifica, può evidenziare le numerose imprecisioni e leggerezze presenti nel pezzo.

Tuttavia si presume che un articolo di questo tipo, pubblicato in un quotidiano ad ampia distribuzione si rivolga a un pubblico di ampio respiro. Dovrebbe quindi spiegare i concetti in maniera semplice e rigorosa. Ma sembra che questo succeda raramente: in questa come in altre occasioni, le opinioni personali di una scrittrice sono state pubblicate come dati di fatto, cosa che non è.
Mi sono sentito in dovere di far presente le mie osservazioni alla redazione del Corriere e ho quindi spedito la lettera che riporto qui di seguito:
[Continua...]


sabato 19 gennaio 2008, 00.14

Normalmente questo blog non tratta di argomenti di pura attualità, ma in questo caso la situazione è tanto grave da avermi colpito molto e, dopo fiumi di inchiostro versati in molti casi a sproposito, mi sono deciso a mettere anche la mia opinione nero su bianco.
Dal titolo è abbastanza ovvio che mi sto riferendo alla violenta controversia nata dalla prevista visita del Papa alla Università della Sapienza di Roma all'inaugurazione dell'anno accademico. In molti hanno partecipato al dibattito sui giornali e sulla TV, ma mi sembra che pochissimi abbiano effettivamente colto nel segno del problema, spero di riuscire a farlo io qui di seguito.

Prima di tutto dobbiamo dire che la faccenda inizia alla fine del 2007 con l'invito del Papa da parte del Rettore dell'Università: Subito dopo sono seguite alcune proteste del tutto pacate tra cui quella molto nota dei 67 docenti che hanno esposto le loro perplessità in una lettera. Il vero e proprio caso, però è sorto recentemente grazie ai soliti giornalisti che hanno amplificato le proteste studentesche, queste molto meno pacate.
[Continua...]


venerdì 07 dicembre 2007, 23.15

Mai come in questo momento, l'argomento Energia Nucleare è all'ordine del giorno delle discussioni economiche, politiche, scientifiche e, fortunatamente, anche ecologiche. L'aumento vertiginoso del tenore di vita della popolazione terrestre viaggia di pari passo con il suo consumo di energia, per questo motivo l'energia nucleare si pone come soluzione relativamente semplice e abbondante. Nel nostro Paese il problema è sentito in maniera più forte per i vari motivi citati dai media ormai fino alla nausea. A tutti i livelli, anche in Italia, si è tornato a parlare di ricerca nucleare, di acquisizione di tecnologia e di sviluppo. Purtroppo esistono persone che si oppongono a questa scelta e che cercano di denigrarla facendo leva sulle paure irrazionali condivise e proponendo al suo posto soluzioni 'naturali' vendute come risolutive.

E' di poche settimane fa la nascita del sito www.20annisenza.org: sito creato dalla Federazione Nazionale dei Verdi per promuovere la nota iniziativa tenutasi a Roma il 10 Novembre. In questo sito si glorifica la 'battaglia' di 20 anni fa in cui i Verdi hanno 'sconfitto' il nucleare come se fosse una conquista di portata storica. In effetti si tratta di una tragedia di proporzioni spaventose.
Per prima cosa ricordiamo brevemente i tre quesiti referendari (tutti e tre abrogativi) presentati ai votanti nel 1987. Il primo si riferiva la diritto di veto di una amministrazione locale sulla autorizzazione allo costruzione di una centrale elettronucleare sul proprio territorio: per evitare l'effetto NIMB lo Stato aveva la facoltà di obbligare un Comune ad accogliere la struttura con le relative indennità economiche. Abrogando questa norma, di fatto, ogni Sindaco poteva e può opporsi in maniera definitiva alla costruzione di una centrale. Il secondo quesito annullava i contributi di compensazione erogati a un ente locale per la costruzione di un impianto nucleare. Il terzo voto poteva proibire all'Enel di partecipare alla costruzioni di impianti nucleari all'estero.
Tutti e tre i quesiti hanno raggiunto un ampia percentuale di voti a favore dell'abrogazione, il primo ha di fatto immobilizzato la costruzione di nuove centrali, in quanto è evidente che nessun Sindaco di città o paese si imbarcherebbe in una impresa del genere sapendo che una parte dei propri elettori (non sempre maggioritaria, ma sicuramente 'rumorosa') si opporrebbe strenuamente. La terza decisione è stata del tutto disattesa, in quanto l'Enel (con lungimiranza) partecipa eccome alla produzione di energia elettronucleare all'estero, sperando ovviamente  di poter usare questo know-how in un futuro in Italia.

[Continua...]


sabato 24 novembre 2007, 00.39

La fiera Visual Communication Italia (Viscom), secondo i suoi organizzatori, è la più grande fiera europea per il mercato della comunicazione visiva. La mostra si è tenuta negli scorsi giorni alla Fiera Milano, così io e Mauro abbiamo fatto una visita sabato mattina. E' la prima volta che partecipavamo a questa esibizione e ci aspettavamo un ambiente altamente professionale, quindi ci siamo buttati nell'impresa con molte aspettative.

La giornata inizia male: il traffico a Nord di Milano è terribile, ma dopo vari tentativi e cambi di direzione, ci avviciniamo finalmente allo svincolo dell'autostrada appositamente costruito per facilitare l'accesso al polo fieristico. Pronti a svoltare a destra, scopriamo una pattuglia della Polizia che ha transennato l'ingresso e che segnala a tutti gli automobilisti di proseguire. Pochi minuti dopo il tetto del polo si intravede dalla strada, così a poche centinaia di metri dalla seconda uscita ci prepariamo di nuovo a svoltare, per scoprire che anche in questo caso, un gruppo di lavoratori della Società Autostrade ha transennato anche la questa.
Un momento: quella era l'ultima uscita, dopodichè l'autostrada prosegue e si allontana dalla fiera!
Ovviamente siamo obbligati a proseguire e decidiamo di uscire appena possibile, ovvero nella città di Arese e tentare di tornare indietro. Non esistono più cartelli che indicano la fiera, così da Arese seguiamo le indicazioni per Rho sperando di trovare di lì altre indicazioni. Entrati in città scopriamo di nuovo che non ci sono indicazioni, così seguiamo la strada principale e, a un tratto, si vedono i cartelli per Pero e quindi seguiamo quella direzione, semplicemente ricordandoci che il polo fieristico si chiama Rho-Pero visto che di segnaletica ancora non se ne parla. Qualche chilometro di speranza più avanti, alla fine, un cartello ci indica la Fiera, dove giungiamo pochi minuti dopo, trovando con qualche difficoltà la porta Est e il suo parcheggio adiacente. Totale, 1 ora e 15 minuti per fare la bellezza di 15 chilometri. Decisamente un pessimo inizio, tenuto conto del fatto che in tutto questo caos, né la Polizia ne le Autostrade si  sono preoccupati di dare indicazioni alle centinaia di auto in viaggio verso la Fiera, lasciando il viaggio in balia di qualche ipotesi fortunata. Mi immagino un visitatore straniero cosa avrò pensato di questa organizzazione, se così la possiamo definire.
[Continua...]


venerdì 09 novembre 2007, 21.40

Spesso rimango sconcertato dal pressappochismo con cui i cosiddetti 'giornalisti' trattano argomenti anche molto delicati: in questa entry mi sento in dovere di commentare proprio una di queste bufale, una piuttosto grande. I lettori del Corriere della Sera hanno trovato in prima pagina dell'edizione di Domenica 4 Novembre un articolo a proposito della sanità negli Stati Uniti e di un ipotetico attacco portatole dalla serie TV House MD per bocca del suo protagonista. L'articolo è disponibile online a questo indirizzo, ha ricevuto un titolo a cinque colonne a pagina 15 e, come detto, si è guadagnato anche un posto in prima pagina.
Con queste premesse non si può che dedurre che il contenuto dell'articolo sia estremamente serio e rigoroso. Non ci si potrebbe sbagliare di più.

L'articolo tratta del contenuto dell'episodio Mirror, Mirror, ancora inedito in Italia di cui si può leggere il riassunto a questa pagina della Wikipedia. Secondo l'autrice, in questo episodio il Dottor House fa una critica aspra e aperta il sistema sanitario USA (basato primariamente su assicurazioni private), fa una lode del regista Micheal Moore e del suo recente film Sicko, infine il buon dottore conclude con un proclama di stampo sovversivo incitando con il pugno sinistro «fight the power». Parole pesanti che fanno definire la presa di posizione una svolta epocale nel mondo della televisione USA che sembra schierarsi apertamene contro il Presidente Bush e contro lo stato di fatto in America. Peccato che tutto questo nasca da un grande fraintendimento dell'episodio, trattato in maniera del tutto acritica da parte della stampa.
[Continua...]


venerdì 28 settembre 2007, 23.13

Adesso che il polverone si sta diradando e i soliti giornalisti hanno perso interesse per la faccenda, posso parlarne anch'io. Mi riferisco ovviamente alla conferma della multa comminata a Microsoft dalla Commissione Europea. Mi sono deciso a scrivere questa entry dopo aver scoperto che un blogger molto più famoso di me (e molto più supponente, aggiungo) ha trasformato silenziosamente un suo articolo palesemente e irragionevolmente anti-microsoft in uno dai toni più morbidi. Premetto che io non sono né pro- né anti-  Microsoft. Uso molti dei suoi software così come quelli di altre aziende e della comunità open-source, chi mi consoce sa che cerco sempre di avere un punto di vista obiettivo su tutto, informatica inclusa. Passiamo adesso alla discussione.

Uno dei due argomenti oggetto del contendere è la chiusura totale delle specifiche dei sistemi operativi Microsoft. Secondo la Commissione, non solo la Microsoft proteggerebbe il proprio codice, ma negherebbe anche volontariamente alcune informazioni basilari sul funzionamento dei propri sistemi alle altre software house in modo da impedire loro di creare software in grado di sfruttare tutte le capacità degli OS.
Questa osservazione ovviamente si relaziona con il mondo dell'open-source, dove la disponibilità dei sorgenti assicura la capacità di analizzare e sfruttare ogni caratteristica più o meno nascosta del sistema.
Detto questo, dovremmo chiederci quanto l'affermazione della Commissione sia fondata. Prima di tutto la Microsoft produce software applicativi solo in certe aree e non avrebbe molto senso nascondere notizie a suoi concorrenti che agiscono in altri ambiti. Secondariamente dobbiamo ricordare che molte applicazioni di alto livello - pensiamo per esempio ai sistemi di gestione dei database relazionali, gli RDBMS - vengono sottoposte a continui benchmark poi sfruttati a fini pubblicitari in maniera molto ampia. Se ci fossero effettivamente delle differenze abissali tra un prodotto Microsoft e uno di un concorrente su Windows Server, per esempio, questo diventerebbe evidente e sarebbe relativamente facile da provare.
Ovviamente nel mercato è naturale che i concorrenti di Microsoft debbano essere messi in condizione di agire alla stesso livello, ma bisogna anche considerare il legittimo diritto di Microsoft a mantenere una parte dei propri segreti. Dato che l'azienda di Redmond lavora per sua scelta volontaria in un ambito closed-source, è giusto che il suo diritto alla riservatezza venga mantenuto nei limiti della legalità. Se il closed-source sia destinato a soccombere all'open è una cosa che non spetta decidere a un ente governativo, ma al mercato.
Sarà interessante e cruciale vedere con quali mezzi si vigilerà su questo adempimento ed entro quali limiti.
[Continua...]


venerdì 28 settembre 2007, 22.13

HyperTrek è attualmente la più completa, estesa e conosciuta guida al mondo si Star Trek in lingua italiana.
E' un sito conosciuto da tutti i trekkers e da una buona parte anche dai navigatori accidentali. Forse non tutti sanno però che HyperTrek è da poco passato attraverso una trasformazione radicale.
Dall'inizio del 2006, infatti, HT si è trasformata da una guida ipertestuale statica a un sistema di gestione dei contenuti dinamico basato su PHP e su mySQL. Questo grande cambiamento, che ha portato alla versione internamente definita Next Generation, ha richiesto un altrettanto grande lavoro e, con questa serie di tre articoli, voglio lasciare una traccia dell'impegno di cui sono stato protagonista in prima persona. Questo semplicemente per lasciare una testimonianza scritta di un lavoro che a stato nello stesso tempo, lungo, soddisfacente, difficile, divertente e istruttivo.
Gli altri articoli sono La Conversione e Il Congelamento, questo è l'introduzione.

Per chi volesse approfondire l'argomento HT, può trovare qui un breve articolo sulla sua storia scritto dal fondatore, inoltre può anche fare riferimento alla apposita voce nella Wikipedia, voce da poco avviata e in fase di espansione.
[Continua...]


giovedì 27 settembre 2007, 21.13

Una volta completata la conversione e la pubblicazione di HyperTrek NG, si presentava il problema di come accedere offline a questa risorsa. Nonostante le connessioni a banda larga always-on siano ormai una realtà economica e diffusa, il nostro obiettivo è sempre stato quello di fornire HT anche come un pacchetto scaricabile, per varie ragioni di ordine pratico. Da un certo punto di vista, e per certi versi paradossalmente, si poneva il problema inverso del precedente: trasformare la versione dinamica di HT in una statica, questa volta però con la complicazione di dover fare tutto questo periodicamente (all'incirca una volta alla settimana) e ovviamente in maniera il più possibile automatica.

Apparentemente nessun prodotto commerciale era adatto allo scopo, c'è stata una discussione sulla possibilità di fare installare mySQL e PHP agli utenti per eseguire in locale il sito dinamico, ma è stata scartata per la troppa complessità. Nell'autunno del 2006, dopo varie discussioni, mi sono avvicinato al problema in maniera analoga al caso di HTSpider: poco più di esperimento limitato per mettermi alla prova.
[Continua...]


giovedì 27 settembre 2007, 20.38

Subito dopo aver lanciato l'idea di HTNG, il primo problema da affrontare era quello di estrarre le informazioni dal sito attuale. Ovviamente non era logico o economico riscrivere da zero tutte le informazioni, tuttavia estrarle dai file HTML non era cosa semplice. Nonostante un file HTML sia moderatamente strutturato, i concetti in quanto tali sono inseriti in formato libero, facilmente interpretabili da un essere umano, ma non da un software automatico. Era necessario quindi affidarsi alla struttura stessa di HT che era già più che buona: ogni pagina consisteva di un set definito di 'capitoli' e 'paragrafi' con strutture e titoli ben definiti.

Il mio lavoro sulla questione è iniziato più o meno come una sfida: volevo vedere se sarei stato in grado di scrivere un parser HTML abbastanza versatile da fargli estrarre tutti i dati utile e farglieli incasellare correttamente in campi di database. Come prima cosa dovevo familiarizzare con concetti di accesso remoto alle pagine residenti su internet. Questa attività è semplificata dai membri della classe WebClient che è uno scheletro di un client di servizi web completo.
Il passo successivo era installare localmente SQL Server e impratichirmi con le tecniche di connessione, inserimento e manipolazione dei dati. Questo database avrebbe poi ospitato tutti i dati estratti dalla versione online prima di essere impacchettati ed esportati verso la loro destinazione finale che era il server mySQL sul sito di HyperTrek.
Nella fase successiva sono state fondamentali le Regular Expression ovvero quelle definizioni che permettono di identificare ed estrarre particolare sequenze di stringhe di caratteri in un testo. Sfruttando questa tecnologia, mi è stato possibile estrarre le varie parti di testo basandosi sui marcatori HTML e sulle intestazioni delle varie sezioni.
[Continua...]


venerdì 07 settembre 2007, 22.01

Approfittando di qualche giorno di pausa poche settimane fa, un pomeriggio mentre mi trovavo in cartolibreria, io e Mauro ci siamo messi a parlare dei libri di testo e del loro costo. Ultimamente sono apparsi sui media diversi articoli su questo argomento e mi sono quindi rimesso a pensare alla chiacchierata di quel giorno.

Lo spunto per la discussione ci è venuto dopo aver ricevuto visita di un cliente che si informava della disponibilità di libri di testo usati a costi ridotti. Si trattava di una persona come molte, con una famiglia numerosa, uno stipendio modesto e una costante difficoltà a tirare fino alla fine del mese. Dopo pochi minuti abbiamo iniziato a ragionare su come l'acquisto dei libri di testo già alle scuole medie, sia un impegno economico notevole.
Abbiamo anche fatto qualche altra considerazione: uno stato civile, come si presume essere l'Italia, si assicura che i suoi cittadini più giovani abbiano diritto alla studio. A parte obbligarli ad andare a scuola, sarebbe interessante aiutarli anche con i loro mezzi di 'lavoro'.
[Continua...]

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L'effetto Tunnel Quantistico, tra le altre cose, permette fusione nucleare spontanea in molti corpi.
E' stato calcolato che una ipotetica pietra lasciata imperturbata per un lungo periodo, diventerebbe una massa di ferro (raggiungendo così lo stato di minima energia) in 101500 anni.

Regge (1995)

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