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        <title>lucamauri.com webLog</title>
        <link>http://www.lucamauti.com/blog</link>
        <description>Contiene un sunto e un collegamento alle ultime notizie pubblicate sul webLog di questo sito: il GeekLog. Elenco completo su http://www.lucamauri.com/blog</description>
        <language>it-it</language>
        <generator>Luca Mauri's xCMS - http://www.lucamauri.com/software</generator>
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            <title>lucamauri.com feed, powered by xCMS</title>
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        <item>
            <title>Le congratulazioni non bastano</title>
            <description>
		&lt;p&gt;I pochi lettori affezionati di questo blog sanno che la mia tendenza assolutistica 
mi porta spesso a scrivere &lt;em&gt;sopra i massimi sistemi&lt;/em&gt; piuttosto che di cose 
comuni o accadimenti personali.&lt;br /&gt;
In questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; mi sento di fare uno strappo alla regola per celebrare un importante 
risultato dell'amico
&lt;a href="http://www.mauriziocollu.eu/" rel="co-worker friend met"&gt;Maurizio Collu&lt;/a&gt;.
A chi non conoscesse il personaggio, consiglio una visita al &lt;a href="http://www.mauriziocollu.eu/"&gt;suo sito web&lt;/a&gt; dove 
scoprirete i suoi interessi e qualche cosa della sua brillante carriera scientifica.&lt;br /&gt;
In questo post, tuttavia, desidero rendere 
pubblico 
omaggio a un importante traguardo che ha raggiunto pochi giorni fa: la pubblicazione 
di
&lt;a href="http://rspa.royalsocietypublishing.org/content/early/2009/11/27/rspa.2009.0459.abstract"&gt;
un suo articolo&lt;/a&gt; sulla
&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Proceedings_of_the_Royal_Society#Proceedings_of_the_Royal_Society_A"&gt;
prestigiosa rivista della &lt;em&gt;Royal Society&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=123"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:03:31 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=123</link>
            <guid isPermaLink="false">blog123</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il cloruro di sodio scorre a fiumi</title>
            <description>
		&lt;p&gt;In questi giorni, le pagine dei quotidiani sono piene delle solite 
discussioni vuote sul maltempo, sui disagi, sulla prevenzione e sulle soluzioni. 
In sostanza una montagna di chiacchiere su argomenti che domani saranno vecchi e 
che ricominceremo a trattare in maniera identicamente uguale alla prossima 
nevicata, senza naturalmente aver fatto un passo in avanti nel frattempo. Insieme a queste polemiche, a volte troviamo vere e proprie perle di 
saggezza. Sul &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; di oggi, leggo a pagina 11 che negli 
Stati Uniti l'uso del sale contro il gelo è bandito.&lt;br /&gt;
Incredibile, mi dico, chissà quale tecnologia avanzata avranno studiato gli USA 
per far fronte a una tale piaga. Leggo quindi il trafiletto e ci penso sopra.&lt;br /&gt;
Risulta in prima istanza che il sale sia dannoso per la vegetazione e per gli animali.
In effetti, penso, aumentare la salinità all'interno del corpo porta problemi 
vari dovuti alla errata attività osmotica che deve lavorare per abbassare la 
concentrazione salina con il rischio di uno squilibrio elettrolitico. Per 
quanto l'allarme mi sembri un po' esagerato, sicuramente la cosa ha un senso.&lt;br /&gt;
Come hanno risolto il problema in America? L'articolo dice con la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;
brine&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: una mistura di cloruro di sodio e acqua.&lt;br /&gt;
Bene ragioniamoci sopra un attimo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=122"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 10:44:28 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=122</link>
            <guid isPermaLink="false">blog122</guid>
        </item>
        <item>
            <title>L'&lt;em&gt;Onda&lt;/em&gt; portante</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Ammetto candidamente di aver appreso della nascita di
&lt;a href="http://wave.google.com/"&gt;Google Wave&lt;/a&gt; da un quotidiano generico e di 
non essere stato abbastanza informato sul &lt;strong&gt;Google I/O&lt;/strong&gt; per venire a conoscenza del 
prodotto in tempi più appropriati per una persona come me che lavora nel campo del 
ICT. Per rimediare a questa brutta figura, mi sono rivisto due volte in 
meno di un giorno il video della &lt;em&gt;technical preview&lt;/em&gt; che si trova su Youtube 
e che ho incorporato più avanti nel post (vi consiglio anche di 
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=S5aJAaGZIvk"&gt;dare una occhiata al &lt;em&gt;keynote&lt;/em&gt; della 
conferenza&lt;/a&gt; , è illuminante).&lt;br /&gt;
Su internet la notizia ha naturalmente fatto molto rumore: lo spettro delle voci 
va dagli entusiasti per partito preso, ovvero i fanatici di Google a ogni costo, 
agli scettici per nulla colpiti da questo annuncio. Normalmente io faccio parte della seconda categoria, 
ma questa volta devo dire di essere passato molto velocemente dalla parte degli
&lt;strong&gt;entusiasti&lt;/strong&gt;, ma non per partito preso.&lt;br /&gt;
Nel resto del post cercherò 
di spiegarvi il perché.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=121"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 02 Jun 2009 16:21:46 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=121</link>
            <guid isPermaLink="false">blog121</guid>
        </item>
        <item>
            <title>&lt;em&gt;Star Trek&lt;/em&gt; 2.0</title>
            <description>
		&lt;p&gt;La strada è stata lunga, non c'è dubbio, ma quando mi sono seduto in poltrona 
al cinema, mi è sembrata che tutta l'attesa non fosse durata se non un minuto. 
Naturalmente avete capito che mi sto accingendo a recensire e commentare il 
nuovo film di Star Trek diretto dall'ormai ubiquo
&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J.J._Abrams"&gt;J.J. Abrams&lt;/a&gt; e &lt;em&gt;costruito&lt;/em&gt; dall'affiatato team 
che lo segue in tutte le produzioni.&lt;br /&gt;
Come tutti probabilmente sapete ,questo film è stato chiamato al difficile 
compito di risollevare le sorti del &lt;em&gt;franchise&lt;/em&gt; di Star Trek non solo per 
quanto riguarda gli introiti monetari, ma anche per il gradimento presso i fans. 
La sfida era (ed è ancora) enorme e il risultato merita una analisi un poco 
approfondita, qui di seguito.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=120"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 10 May 2009 21:52:45 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=120</link>
            <guid isPermaLink="false">blog120</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Sicurezza? Un armadio aperto</title>
            <description>
		&lt;p&gt;
Ci sono azioni apparentemente causali, normali e innocue che, a volte, mi accendono 
in testa una lampadina quando meno me lo aspetto. Questa mattina stavo guardando 
casualmente fuori dalla finestra quando ho notato un furgone in parcheggio (parcheggio, 
più o meno... diciamo mollato alla bell'e meglio sulle strisce pedonali, ma l'inciviltà 
non è l'oggetto del post). Sul tetto vedo due scale a pioli gialle e, nonostante 
la mancanza di insegne, deduco dalla sua dotazione standard che si tratti di un 
mezzo di Telecom Italia. Ne esce un tecnico di mezza età, con sigaretta, borsetta 
a tracolla e foglietto in mano, forse la stampa di una chiamata di assistenza tecnica. 
Dotazione standard del tecnico medio, insomma. Si avvicina alla colonnina che sta 
davanti a casa, la apre e collega al sua cuffia a un permutatore, evidentemente 
per testare il funzionamento della fonia su una linea, forse per una nuova installazione, 
forse per un guasto. Dopo pochi minuti il tecnico se ne va senza senza fare niente 
di particolare e per questo impiego un paio di minuti a capire che cosa avesse attirato 
la mia attenzione, evidentemente a un livello subconscio.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=119"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 19 Apr 2009 21:12:03 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=119</link>
            <guid isPermaLink="false">blog119</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Green IT, andiamo oltre</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Negli ultimi anni è diventata pratica comune lasciare i Personal Computer sempre 
accessi (giorno, notte e fine settimana), non solo a casa, ma anche (e soprattutto) 
nelle azienda. Per quanto possa essere una semplificazione per alcuni aspetti (come 
vedremo fra poco), questa &lt;i&gt;policy &lt;/i&gt;rappresenta anche uno spreco evidente. Non 
solo fa consumare energia elettrica in maniera quasi del tutto inutile, ma contribuisce 
in maniera rilevante all'inquinamento ambientale, specialmente per i Paesi che si 
servono di energia da fonte fossile (Italia in testa).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=118"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 15 Mar 2009 21:02:50 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=118</link>
            <guid isPermaLink="false">blog118</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Atlantis, arrivederci e addio</title>
            <description>
		&lt;p&gt;I lettori appassionati di fantascienza sapranno senza dubbio che la serie &lt;em&gt;
Stargate Atlantis&lt;/em&gt; si è conclusa all'inizio di gennaio con il finale della 
quinta stagione che ha segnato il traguardo del 100° episodio, oltre al finale 
di serie, come detto.&lt;br /&gt;
Premetto che io non ho ancora visto l'ultima stagione della serie – FOX in 
Italia ha da poco concluso la quarta stagione – ma si è fatto un gran parlare 
delle serie, proprio perché il finale ha aperto il tempo dei bilanci, vorrei 
quindi approfittarne anch'io per commentare lo show.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=117"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2009 21:24:03 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=117</link>
            <guid isPermaLink="false">blog117</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Le scorie del giornalismo</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Già altre volte mi è capitato di trattare questo argomento, ma il 
pressappochismo dei giornalisti nostrani è una fonte inesauribile di stupore e 
tristezza. Questo volta lo spunto per la scrittura di questa entry viene da un 
articolo a firma di Dacia Maraini apparso sul &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; del 8 
aprile scorso.&lt;br /&gt;
L'articolo tratta in maniera approssimativa l'argomento energia e scorie 
nucleari. Vi evito un riassunto e vi rimando direttamente alla
&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/08/energia_nucleare_problema_scorie_co_9_080408034.shtml"&gt;
versione integrale pubblicata sul sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Qualunque lettore dotato di buon senso e di un minimo di preparazione 
scientifica, può evidenziare le numerose imprecisioni e leggerezze presenti nel 
pezzo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=116"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:37:21 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=116</link>
            <guid isPermaLink="false">blog116</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Del tutto senza Sapienza</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Normalmente questo blog non tratta di argomenti di 
pura attualità, ma in questo caso la situazione è tanto grave da avermi colpito 
molto e, dopo fiumi di inchiostro versati in molti casi a sproposito, mi sono 
deciso a mettere anche la mia opinione nero su bianco.&lt;br /&gt;
Dal titolo è abbastanza ovvio che mi sto riferendo alla violenta controversia 
nata dalla prevista visita del Papa alla Università della Sapienza di Roma 
all'inaugurazione dell'anno accademico. In molti hanno partecipato al dibattito 
sui giornali e sulla TV, ma mi sembra che pochissimi abbiano effettivamente 
colto nel segno del problema, spero di riuscire a farlo io qui di seguito.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=115"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 18 Jan 2008 23:14:18 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=115</link>
            <guid isPermaLink="false">blog115</guid>
        </item>
        <item>
            <title>20 anni senza ragione</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Mai come in questo momento, l'argomento Energia Nucleare è all'ordine del giorno delle 
discussioni economiche, politiche, scientifiche e, fortunatamente, anche 
ecologiche. L'aumento vertiginoso del tenore di vita della popolazione 
terrestre viaggia di pari passo con il suo consumo di energia, per questo motivo 
l'energia nucleare si pone come soluzione relativamente semplice e abbondante. 
Nel nostro Paese il problema è sentito in maniera più forte per i vari motivi 
citati dai media ormai fino alla nausea. A tutti i livelli, anche in Italia, si è tornato 
a parlare di ricerca nucleare, di acquisizione di tecnologia e di sviluppo. 
Purtroppo esistono persone che si oppongono a questa scelta e che 
cercano di denigrarla facendo leva sulle paure irrazionali condivise e 
proponendo al suo posto soluzioni 'naturali' vendute come risolutive.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=114"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 22:15:21 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=114</link>
            <guid isPermaLink="false">blog114</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Viscom 2007</title>
            <description>
		&lt;p&gt;La fiera &lt;i&gt;Visual Communication Italia&lt;/i&gt; (Viscom), 
secondo i suoi organizzatori, è la più grande fiera europea per il mercato della 
comunicazione visiva. La mostra si è tenuta negli scorsi giorni alla Fiera 
Milano, così io e Mauro abbiamo fatto una visita sabato mattina. E' la prima volta che 
partecipavamo a questa esibizione e ci aspettavamo un ambiente altamente 
professionale, quindi ci siamo buttati nell'impresa con molte aspettative.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=113"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 23 Nov 2007 23:39:28 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=113</link>
            <guid isPermaLink="false">blog113</guid>
        </item>
        <item>
            <title>House contro chi?</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Spesso rimango sconcertato dal pressappochismo con cui i cosiddetti 'giornalisti' trattano 
argomenti 
anche molto delicati: in questa entry mi sento in dovere di commentare proprio 
una di queste bufale, una piuttosto grande. I lettori del Corriere della Sera 
hanno trovato in prima pagina dell'edizione di Domenica 4 Novembre un articolo a proposito della 
sanità negli Stati Uniti e di un ipotetico attacco portatole 
dalla serie TV &lt;i&gt;House MD&lt;/i&gt; per bocca del suo protagonista. L'articolo è 
disponibile online a
&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_04/dottor_house_contro_bush_sanita_americana.shtml"&gt;
questo indirizzo&lt;/a&gt;, ha ricevuto un titolo a cinque colonne a pagina 15 e, come detto, si è 
guadagnato anche un posto in prima pagina.&lt;br /&gt;
Con queste premesse non si può che dedurre che il contenuto dell'articolo sia 
estremamente serio e rigoroso. Non ci si potrebbe sbagliare di più.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=112"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 09 Nov 2007 20:40:53 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=112</link>
            <guid isPermaLink="false">blog112</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Trust o Antitrust?</title>
            <description>
		&lt;p&gt;Adesso che il polverone si sta diradando e i soliti giornalisti hanno perso 
interesse per la faccenda, posso parlarne anch'io. Mi riferisco ovviamente alla 
conferma della multa comminata a Microsoft dalla Commissione 
Europea. Mi sono deciso a scrivere questa entry dopo aver scoperto che un blogger molto più famoso di me (e molto più supponente, aggiungo) ha trasformato 
silenziosamente un suo articolo palesemente e irragionevolmente anti-microsoft 
in uno dai toni più morbidi. Premetto che io non sono né pro- né anti-  
Microsoft. Uso molti dei suoi software così come quelli di altre aziende e della 
comunità open-source, chi mi consoce sa che cerco sempre di avere un punto di 
vista obiettivo su tutto, informatica inclusa. Passiamo adesso alla discussione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=108"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 28 Sep 2007 21:13:50 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=108</link>
            <guid isPermaLink="false">blog108</guid>
        </item>
        <item>
            <title>HyperTrek, un grande passo in avanti</title>
            <description>&lt;p&gt;HyperTrek è attualmente la più completa, estesa e conosciuta guida al mondo si Star Trek in lingua italiana.&lt;br /&gt;
E' un sito conosciuto da tutti i trekkers e da una buona parte anche dai navigatori accidentali. Forse non tutti sanno però che HyperTrek è da poco passato 
attraverso una 
trasformazione radicale.&lt;br /&gt;
Dall'inizio del 2006, infatti, HT si è trasformata da una guida ipertestuale statica a un sistema di gestione dei contenuti dinamico basato su PHP e su mySQL. Questo grande 
cambiamento, che ha portato alla versione 
internamente definita &lt;i&gt;Next Generation&lt;/i&gt;, ha richiesto un altrettanto grande lavoro e, con questa serie di tre articoli, voglio 
lasciare una traccia dell'impegno di cui sono stato protagonista in prima persona. Questo 
semplicemente per lasciare una testimonianza scritta di un lavoro che a stato nello stesso tempo, lungo, soddisfacente, difficile, divertente e istruttivo.&lt;br /&gt;
Gli altri articoli sono 
&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=105"&gt;La Conversione&lt;/a&gt; e 
&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=106"&gt;Il Congelamento&lt;/a&gt;, questo è l'introduzione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=109"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 28 Sep 2007 20:13:50 GMT</pubDate>
            <category>blog</category>
            <link>http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=109</link>
            <guid isPermaLink="false">blog109</guid>
        </item>
        <item>
            <title>HyperTrek, un po' meno NG</title>
            <description>&lt;p&gt;Una volta &lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=105"&gt;completata la conversione&lt;/a&gt; e la 
pubblicazione di HyperTrek NG, si presentava il problema di come accedere 
offline a questa risorsa. Nonostante le connessioni a banda larga &lt;i&gt;always-on&lt;/i&gt; 
siano ormai una realtà economica e diffusa, il nostro obiettivo è sempre stato 
quello di fornire HT anche come un pacchetto scaricabile, per varie ragioni di 
ordine pratico. Da un certo punto di vista, e per certi versi paradossalmente, 
si poneva il problema inverso del precedente: trasformare la versione dinamica 
di HT in una statica, questa volta però con la complicazione di dover fare tutto 
questo periodicamente (all'incirca una volta alla settimana) e ovviamente in 
maniera il più possibile automatica.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lucamauri.com/blog/articolo.aspx?artid=106"&gt;[Continua...]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 27 Sep 2007 19:13:17 GMT</pubDate>
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