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SMAU 2005

L'edizione 2005 di SMAU si è svolta dal 19 al 23 ottobre nei padiglioni della Fiera Milano, come tutti gli anni.
Credo di non dover spiegare a nessuno che cosa sia lo SMAU, ma forse vi devo ragguagliare sugli ultimi cambiamenti che lo hanno interessato.

Dopo un periodo d'oro durante gli anni '90, i primi anni del nuovo Millennio hanno segnato un periodo di svolta negativa per la manifestazione.

 

 

 

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La grande diffusione della informatica e dell'elettronica di consumo nella società ha portato negli anni l'espansione quasi illimitata del cosiddetto 'popolo degli zainetti': un eterogeneo gruppo di giovani e giovanissimi alla ricerca spasmodica del gadget con l'immancabile zainetto in spalla, appunto. Questo ha portato alla spettacolarizzazione dell'evento che si è via via riempito di videogiochi, sistemi di intrattenimento, poi padiglioni-discoteca e via discorrendo. Ritenuto di essere arrivati all'esasperazione con questo fenomeno e pensando che SMAU non fosse più un luogo interessante per chi segue l'ICT in maniera professionale, molti cambiamenti sono stati introdotti negli anni. A partire dai giorni diversificati per la visita del pubblico generico e per 'operatori' (dotati di un biglietto apposito, ovviamente distribuito a piene mani a tutti fuorché agli operatori veri) fino ad arrivare a un ridimensionamento degli stand.

I risultati si sono visti: non solo i visitatori sono diminuiti, ma lo ha fatto anche il contenuto tecnico, il numero degli espositori e la superficie totale della fiera. Teoricamente, dopo la sospensione del COMDEX, SMAU è diventata la seconda fiera dell'ICT mondiale dopo il CEBIT, ma lo strapiombo in cui la manifestazione era caduta ha fatto sembrare questa considerazione una barzelletta, nella migliore delle ipotesi.

Con queste premesse, l'acquisizione della mostra da parte di Alfredo Cazzola, già patron del MotorShow, è stata da tutti salutata come una benedizione, da alcuni anche come una panacea. L'imprenditore si è anche assicurato i diritti per 4 anni per l'uso del marchio del Webbit, fiera giovane ma considerata tra le più interessanti da molti operatori del settore.

Dopo aver 'subito' l'edizione 2004, già in corso d'opera durante nel periodo del passaggio di proprietà, Cazzola prometteva faville per questa edizione del 2005.
Sentendo tutte queste roboanti presentazioni, dopo un anno di assenza forzata, il 19 ottobre torno finalmente a SMAU, sperando di ritrovare la mostra che alla metà degli anni '90 aspettavo con ansia per un anno e che non mancava mai di stupirmi.

Quest'anno il primo giorno di manifestazione è stato l'unico dedicato esclusivamente agli operatori: da questa edizione niente biglietti in omaggio, ma codici di invito offerti dalle società espositrici da registrare su internet per ottenere poi via email un invito da stampare e presentare all'ingresso.
Già durante l'organizzazione della visita mi sorgono i primi dubbi: come mai la 'porta' della fiera più vicina a una fermata della Metropolitana dista mezzo chilometro? Vedendo che la fiera si è spostata nei padiglioni più nuovi della Fiera, mi dico che è probabilmente una questioni di spazi.
Arrivati alla porta si nota subito un certo caos tra per identificare la coda dei visitatori paganti, quella dei visitatori invitati e quella (apparentemente incomprensibile) in attesa allo sportello 'Aiuto'.
L'ovvia domanda da porsi è: se tutti abbiamo già un invito con tanto di codice a barre stampato, perchè non hanno organizzato una fila di chioschi automatici dove scannerizzare e farsi emettere il badge? Niente del genere: ci si deve accontentare di due hostess che fanno del loro meglio per usare due lettori di codice a barre dal funzionamento quantomeno impreciso.
A questo punto già immagino il pensiero di un eventuale visitatore straniero: <Italiani disorganizzati che vogliono le file a tutti i costi>.

Appena entrati si estende il grande stand della Microsoft: si tratta di solito di uno dei più grandi o del più grande in assoluto. Vedendolo quest'anno rinchiuso in una specie di 'fortino' di plastica mi ha fatto subito venire un brutto presentimento. A difesa della Microsoft devo comunque dire che nei loro stand si tenevano, come spesso accade, conferenze di grande interesse sia per gli amministratori che per i programmatori.
Un rapido viaggio tra gli altri padiglioni non fa altro che confermare il mio presentimento: dappertutto stand minimalisti e poco interessanti da tutti i punti di vista, la massima attrattiva dell'espositore medio è stato un pacco di volantini su un bancone. Persino i distributori di accessori per il modding non sono riusciti a fare uno stand che attirasse un minimo di interesse.
Con l'eccezione di SAP e Telecom Italia che si sono industriati per mettere in piedi una esposizione degna di questo nome, dappertutto non sia fa altro che vedere pareti mobili prefabbricate e una grnade mancanza di idee. Per fare due esempi, mi basta dire che Symantec (una delle più grandi software house del Mondo) si è ridotta a fare una esposizione di volantini pubblicitari dei propri prodotti. Con tutto l'interesse che gira intorno alla sicurezza, non si vede chi meglio di Symantec avrebbe potuto mettere in piedi uno stand interessante e pieno di contenuti tecnici per tutti, dal singolo utente interessato a una protezione antivirus stand alone, alla grande azienda interessata a integrare firewall, IDS e AntiVirus di fascia alta.
Cosa dire di IBM e Lenovo? Per essere una la storica società in cerca di rilancio nei grandi e grandissimi sistemi e l'altra decisa a dominare il mercato mondiale di PC in pochi anni, la loro presenza è stata a dir poco imbarazzante. Che fine hanno atto gli ingegneri IBM pronti ad aprire un minisistema davanti a gli occhi di tutti per spiegarne le peculiarità tecniche? E' come ha intenzione Lenovo di sfondare su un mercato camminando in punta di piedi in una manifestazione come SMAU?
Non posso che chiudere la carrellata dei grandi produttori citando la HP, azienda enorme per gamma prodotti, per penetrazione e per capacità di innovazione. Assente, semplicemente, non uno stand non una scrivania.

Non può inoltre mancare un commento sui due argomenti considerati più interessanti e promettenti: Linux e l'Open Source in generale. Qualcuno ha visto uno stand di Red Hat o della novella Novell+SuSE? La Free Software Foundation o Sourceforge non hanno proprio niente da dire in un posto come SMAU? Allora uno si potrebbe chiedere che cosa ci stanno a fare anche su interent...

E' chiaro che qui si sta sfiorando  l'assurdo: se le più grandi software house, i grandi gruppi di sviluppatori indipendenti e i grandi produttori hardware snobbano questo evento, dove avremmo dovuto cercare la tanto attesa 'Rinascita'?
Alzi la mano chi ha visto qualche cosa  di veramente innovativo in questo SMAU, o una qualsiasi iniziativa che potrebbe potenzialmente riportarlo a i fasti di un tempo, o ancora un qualsiasi segnale che ciò stia avvenendo o possa avvenire in un futuro prossimo.
A questo punto è necessario che tutti i soggetti coinvolti si fermino un attimo a riflettere. Gli organizzatori sul perchè gli espositori ignorino in massa la loro manifestazione. Gli espositori si dovrebbero chiedere se è veramente il caso di snobbare in questo modo una fiera che fino a pochi anni fa era un concentrato di innovazione e di interesse.
Forse la vera motivazione dietro tutto è questo è la mancanza di capacità adattiva alle novità del mercato: l'informatica e l'elettronica in generale si sono sviluppati a un ritmo straordinario per molti anni, in un modo probabilmente mai visto in nessuna altra attività umana nella storia. Forse siamo arrivati al punto in cui il mercato non riesce più a capire se stesso: il consumatore non sa se e cosa comprare, il produttore non sa bene in quale direzione muoversi per creare prodotti effettivamente utili e competitivi.
Tutto questo genera confusione che si è concretizzata in un disorientamento da entrambe le parti e pare che le mostre come SMAU siano i primi a soffrirne, come insegna il caso COMDEX.

Questo tuttavia non significa che SMAU dovrebbe continuare a subire passivamente la situazione: si stima che il 90% del mercato ICT italiano passi per Milano, guarda caso la città dove si tiene SMAU. Invece di essere la vittima di una situazione di mercato incomprensibile, non sarebbe il caso di diventare il promotore di un po' di chiarezza nel ICT?
non sarebbe bello se gli organizzatori contrattassero tutti i visitatori di SMAU di quest'anno (siamo tutti schedati, niente paura) e chiedessero loro come valutano la manifestazione, cosa avrebbero voluto vedere che è mancato e cosa vorrebbero vedere l'anno prossimo? Organizzando una così grande quantità di opinioni e suggerimenti da persone esperte nel ICT potrebbe forse essere la molla in grado di far scattare l'interesse negli espositori e di riflesso nei visitatori.
Le idee ci sono e lo 'zoccolo duro' anche, ma il tempo sta diventando poco: qualche altro anno così, potrebbe essere un colpo mortale per la manifestazione.
Dovrebbe essere impegno di tutti noi , professionisti e 'semplici' appassionati, fare in modo che questo non succeda

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